Giamaica


Da sapere

Gli indigeni Taino di lingua arawak chiamarono l’isola Xaymaca, che vuol dire terra delle primavere o terra del legno e dell’acqua.

Cenni geografici

L’isola possiede un rilievo montuoso e una intensa attività sismica. Nella parte orientale dell’isola si innalza il massiccio cristallino delle Blue Mountains (Montagne Azzurre), culminanti a 2 256 m nel Blue Mountain Peak; al centro e a ovest si estende un altopiano calcareo (460 m di altitudine media) in cui si sono sviluppate formazioni carsiche che creano paesaggi spettacolari (Cockpit Country a nord-ovest). Alla periferia di questi rilievi vi sono pianure alluvionali, estese soprattutto a sud e a ovest, mentre a nord e a est si riducono a un nastro sottile o scompaiono.

Quando andare

Il clima è di tipo tropicale, con alte temperature che oscillano tra 23 °C e 31 °C e con un alto tasso di umidità (attorno al 75-80%) durante metà anno, da dicembre a maggio dove abbiamo una stagione più secca, mentre a novembre si concentrano una buona parte delle piogge. Le piogge più intense si hanno sulla costa settentrionale del Portland, dove si trova Port Antonio. Il mare ha una temperatura fra 24 e 30 °C. I mesi di settembre e ottobre sono a rischio uragani.

Cenni storici

La Giamaica, già possedimento spagnolo noto con il nome di Santiago, è poi diventata possedimento dell’Impero britannico nelle Indie Occidentali di Giamaica.

Nel corso del Novecento si verificò una forte emigrazione di giamaicani (circa un milione di individui), diretti principalmente verso Stati Uniti d’America, Regno Unito e Canada. Tali movimenti migratori sembrano però aver subito una battuta d’arresto negli anni più recenti. Come risultato di tale processo, si sono create consistenti comunità di giamaicani all’estero, specie nelle città americane di New York, Buffalo, Miami, Atlanta e Orlando, nonché nella città canadese Toronto e nelle aree metropolitane britanniche (dove i giamaicani rappresentano la porzione più consistente della comunità caraibica).

Lingue parlate

È il terzo paese anglofono più popoloso delle Americhe, dopo gli Stati Uniti d’America e il Canada. La maggioranza della popolazione usa però un dialetto creolo-inglese (patwah, termine derivato dal francese patois) che presenta influenze africane (akan e yoruba), spagnole, portoghesi, francesi, amerindie (arawak) e asiatiche. Il patwah presenta alcune spiccate caratteristiche fonetiche: ad esempio, perdita del suono h.

Cultura e tradizioni

La popolazione del paese è composta principalmente da discendenti di ex schiavi africani.

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